Dinamica Liquorale

Cosa è la dinamica liquorale

L’encefalo, notoriamente, è scavato al suo interno da alcune cavità (i ventricoli cerebrali) contenenti un liquido denominato liquor cefalo-rachidiano o semplicemente liquor, un fluido trasparente molto simile all’acqua di roccia. Prodotto da alcune strutture vascolari aggettanti nelle camere ventricolari (i plessi corioidei), il liquor inizia la sua marcia dall’alto verso il basso, attraversa l’acquedotto di Silvio e una volta giunto nel IV ventricolo si versa, mediante un foro centrale di questa struttura (il foro di Magendie), negli spazi subaracnoidei peri-encefalici, per essere alla fine riassorbito da particolari strutture (le granulazioni del Pacchioni) poste a livello dei grandi seni venosi encefalici.

La neuroradiologia è una specialità della radiologia che si occupa dello studio diagnostico, terapeutico di anomalie sulla fisiologia del sistema nervoso e strutture annesse (cranio e colonna vertebrale) e della relativa ricerca scientifica. Tali interventi si realizzano attraverso l’utilizzo di radiazioni ionizzanti, ultrasuoni e campi magnetici; in particolare, la tomografia computerizzata e la risonanza magnetica rivestono un ruolo di prima istanza.

A cosa serve la dinamica liquorale

La dinamica liquorale serve come una sorta di ammortizzatori idrici atti ad attutire ogni sollecitazione meccanica su un organo molle come l’encefalo, ma si associano anche altre importanti funzioni trofiche e di trasporto. Questo flusso non è statico ma in continuo, lento movimento, il cosiddetto flusso liquorale, che risentirà in ogni secondo delle pulsazioni cardiache, di spinta in sistole e di rilassamento in diastole, trattandosi quindi di un flusso pulsatile.

Come funziona la dinamica liquorale

Nel suo cammino, il flusso liquorale attraversa vari ventricoli e spazi, muovendosi dall’alto verso il basso, influenzato dalle pulsazioni cardiache. Questa dinamica può essere perturbata da condizioni patologiche come l’idrocefalo ostruttivo, causato da ostruzioni congenite o acquisite che bloccano il flusso a livello dell’acquedotto di Silvio, o da fenomeni adesivi e malformazioni che complicano la diagnosi e il trattamento. La Risonanza Magnetica, in particolare lo studio a Contrasto di Fase del flusso liquorale, ha rivoluzionato la capacità di diagnosticare e comprendere le alterazioni del flusso liquorale, permettendo di visualizzare l’andamento del flusso e identificare eventuali perturbazioni.

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