Mammografia e Tomosintesi

Cosa sono la mammografia e la tomosintesi?

La mammografia rappresenta uno strumento diagnostico cruciale nella lotta contro il tumore al seno, essendo l’unico esame ad oggi riconosciuto per la sua capacità di ridurre significativamente la mortalità associata a questa malattia. Questo esame, offerto nei centri Toscano Medical situati a Palermo e Carini, si avvale dell’uso di basse dosi di raggi X per creare immagini radiografiche del seno. Operato da tecnici specializzati, questo processo non solo consente una diagnosi precoce del tumore al seno ma svolge anche un ruolo cruciale nello screening della popolazione femminile, mirando alla scoperta di tumori nelle loro fasi iniziali, quando il trattamento può essere più efficace e meno invasivo.

Parallelamente, la tomosintesi mammaria rappresenta un avanzamento significativo nella tecnologia di imaging senologico. Definita come una mammografia tridimensionale (3D), essa supera alcuni limiti dell’esame mammografico tradizionale, principalmente l’effetto di sovrapposizione dei tessuti, che può oscurare o simulare anomalie. La tomosintesi migliora la visibilità dei dettagli interni del seno, permettendo di “vedere più chiaramente e dettagliatamente”, il che si traduce in una diagnosi precoce più accurata del carcinoma mammario, e una riduzione significativa sia dei falsi positivi che dei falsi negativi.

A cosa servono la mammografia e la tomosintesi?

L’obiettivo primario della mammografia è lo screening e la diagnosi precoce del tumore al seno. L’esame si rivela particolarmente utile non solo nella rilevazione di anomalie non ancora palpabili, ma anche nel monitorare qualsiasi cambiamento nel tessuto mammario nel corso del tempo. Grazie alla mammografia, è possibile identificare lesioni e calcificazioni potenzialmente maligne in fasi molto precoci, aumentando così le possibilità di successo del trattamento e la sopravvivenza delle pazienti.

La tomosintesi, d’altra parte, estende ulteriormente queste capacità diagnostiche offrendo immagini tridimensionali del seno che facilitano l’identificazione di tumori altrimenti nascosti dalla sovrapposizione dei tessuti nelle immagini bidimensionali. Questa tecnologia avanzata è particolarmente vantaggiosa per le donne con tessuto mammario denso, in cui la mammografia tradizionale può essere meno efficace. Di conseguenza, la tomosintesi è diventata un complemento vitale alla mammografia standard, migliorando significativamente la precisione della diagnosi e la capacità di rilevare il cancro al seno in stadi iniziali.

Come funzionano

Il funzionamento della mammografia si basa sull’utilizzo di una bassa dose di raggi X per ottenere immagini dettagliate del tessuto mammario. Durante l’esame, il seno viene delicatamente compresso tra due piastre per appiattire il tessuto, consentendo una migliore penetrazione dei raggi X e quindi immagini più chiare. Nonostante la breve durata dell’esame e l’assenza di necessità di somministrare farmaci o mezzi di contrasto, la mammografia richiede una preparazione minima da parte della paziente.

La tomosintesi, pur utilizzando un approccio simile alla mammografia tradizionale, introduce un elemento di movimento della macchina radiografica attorno al seno, catturando immagini da angolazioni multiple durante un singolo passaggio breve. Queste immagini sono poi ricostruite in un modello 3D del seno, permettendo ai radiologi di esaminare il tessuto mammario strato per strato. Tale approccio riduce significativamente l’effetto di sovrapposizione dei tessuti, migliorando l’accuratezza diagnostica e riducendo la necessità di esami di follow-up. Insieme, la mammografia e la tomosintesi rappresentano i pilastri della moderna diagnostica senologica, combinando tecnologie avanzate per la massima efficienza nella rilevazione del tumore al seno.

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